A Settembre finiscono le vacanze e si ritorna a scuola. In questo mese riemerge la pediculosi, una parassitosi molto comune provocata dai pidocchi che colpisce sopratutto i bambini dai 3 agli 11 anni e che trova una facile diffusione nelle scuole.

Cosa sono i Pidocchi

Il peggior incubo dei genitori è che con il ritorno a scuola si possa presentare il problema dei pidocchi, questi sono degli insetti privi di ali ed incapaci di saltare. Si spostano da persona a persona mediante contatto diretto. La trasmissione avviene mediante lo scambio di effetti personali come cappelli, sciarpe, pettini, cuscini ecc. Il contagio è molto frequente in ambienti chiusi dove è presente un alta intensità di persone, come scuole, caserme, uffici. Colpisce maggiormente i bambini, perché nel giocare realizzano spesso un contatto fisico fra loro, ma non ha nulla a che vedere con l’igiene, infatti questi parassiti ne sono del tutto indifferenti. La pediculosi è un’infestazione molto comune provocata dai pidocchi, piccoli parassiti color biancastro che vivono solo sull’uomo e ne succhiano il sangue. Non superano i tre millimetri e depongono le uova attaccandole al fusto dei capelli o dei peli, sui quali si muovono facilmente. Colpiscono principalmente i più piccoli ed in particolare le bambine in età scolare sopratutto a causa dei capelli più lunghi.

Sintomi dei Pidocchi sui capelli

Il sintomo più chiaro è l’intenso prurito nella zona interessata, che porta alla dermatiti, impetigine e altre affezioni simili. La saliva dei pidocchi provoca un irritazione, che è la vera causa del prurito, questo sintomo però non si realizza immediatamente, ma solamente dopo qualche giorno. Il grattare può produrre impetigine del cuoio capelluto e infiammazioni delle ghiandole linfatiche dietro le orecchie e nella parte posteriore del collo. Quindi se il bambino, ma anche un adulto dovesse accusare questi sintomi per scoprire la presenza dei pidocchi, basterà ispezionare il cuoio capelluto e localizzare le uova. Le zone in cui bisogna controllare sono dietro la nuca ed intorno alle orecchie.

trattamento pidocchi

Per trattare i pidocchi bisogna ispezionare la nuca con un apposito pettine e dopo lavare i capelli con uno shampoo anti parassiti

Trattamento dei pidocchi

Se a scuola dovessero manifestarsi focolai di pidocchi sarà necessario controllare i bambini due volte a settimana. Per realizzare questa ispezione è utile il pettine specifico per pidocchi, dotato di denti molto stretti. Per prima cosa bisogna assicurarsi di eliminare le uova, ed in seguito i parassiti presenti sulla testa. Dopo questa azione manuale, bisognerà lavare i capelli con uno shampoo specifico, facilmente reperibile in farmacia. Il prodotto deve essere lasciato sulla cute per 5 minuti, ed una volta eseguito il risciacquo sarà necessaria una nuova ispezione per eliminare manualmente i residui. Bisognerà far passare una settimana per ripete l’operazione per eliminare i pidocchi nati dalle uova che non dovessero essere state rimosse. Nel caso in cui ci fosse un infestazione scolastica sarà opportuno ispezionare il capo di tutti i componenti della famiglia e non solo quello del bambino. Oltre al controllo sulle persone sarà opportuno disinfettare lenzuola, federe, abiti, biancheria e qualsiasi altro oggetto che possa essere veicolo di diffusione dei pidocchi. Il lavaggio bisogna eseguirlo a 60 gradi, nel caso in cui i tessuti rischiano di danneggiarli sarà necessario portarli in lavanderia per un lavaggio a secco, avvisando ovviamente della presenza dei parassiti. Sarà inoltre necessario lavare accuratamente gli oggetti personali come pettini e spazzole con lo shampoo anti parassiti per almeno 10 minuti. Come prevenzione invece, bisogna imparare a non accumulare i capi di vestiario uno sopra all’altro, ed evitare lo scambio di oggetti personali. In oltre è buona cosa ispezionare di tanto in tanto la nuca dei bambini, invece non esistono prodotti in grado di prevenire l’arrivo dei pidocchi.

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