Molti uomini che hanno problemi di calvizie, vedono nel trapianto la cura di questa problematica. Sono disposti a spendere molti soldi per risolverla definitivamente. Bisogna però chiarire alcuni aspetti, che non sempre vengono considerati, anche perché difficilmente vengono pubblicizzati. L’autotrapianto di capelli, non blocca la calvizie, non rigenera nuovi capelli e sopratutto non è una cura.

L’autotrapianto non è una cura

Ci spiace deludervi sin da subito, ma la calvizie ad oggi non può essere curata. In primo luogo perché non è una malattia, ed in secondo aspetto perché non esiste un medicinale, o una soluzione che possa risolvere questo problema in maniera certa, efficace e definitiva. Molto spesso si pensa di risolvere il problema con l’autotrapianto, che indubbiamente fa molto ed è un ottima soluzione se eseguito al momento giusto e da professionisti preparati. Nonostante si tratti di estetica, l’autotrapianto è un operazione chirurgica a tutti gli effetti. È invasiva, ha un periodo di degenza ed ha anche dei rischi. Recandoci in cliniche specializzate con medici esperti e capaci possiamo certamente ridurre questi rischi, ma nonostante ciò l’autotrapianto non è sufficiente.

Limiti dell’autotrapianto

Quando si esegue un trapianto, realmente si sta nascondendo il problema, spostando in una zona povera un altra invece ricca di capelli, con il tempo però i follicoli trapiantati possono perdere forza e consistenza, come verificato da recenti studi, in questo caso bisognerebbe rivolgersi alla Medicina Rigenerativa, che come dice il nome stesso cerca di rigenerare le cellule danneggiate con quelle sane.

Non tutte le calvizie sono uguali

Chi segue il nostro blog, sa che le cause scatenanti la calvizie possono essere diverse. L’alopecia, lo stress, stili di vita non corretti e molto altro. In alcuni casi in oltre questa problematica può essere temporanea. Quindi prima di eseguire un trapianto di capelli bisogna capire quali siano le cause, e queste le può indicare il vostro dermatologo con specifici test.

Coprire la calvizie

Se volete nascondere la calvizie, più che andare all’estero e sottoporvi ad interventi low cost, vi consigliamo sistemi più economici e meno invasivi come le microfibre di cheratina. Queste non “curano” la calvizie, non vi faranno ricrescere i capelli, ma semplicemente copriranno le zone diradate, in maniera efficace e naturale. Le polverine aderiscono al capello, per cui si richiede una presenza seppur minima, e resistono ad acqua, vento e sudore. Si eliminano con uno Shampoo e non hanno controindicazioni. Potrete utilizzarle quotidianamente (generalmente il loro effetto dura un paio di giorni) oppure in occasioni specifiche, ad esempio ricevimento o eventi mondani. Non è richiesta alcuna prescrizione o visita medica, quelle Toppik sono del tutto naturali, quindi potete applicarle a cuor leggero. Coprire la calvizie con il trapianto invece ha costi e ripercussioni ben più significative.

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Sottoporsi all’autotrapianto

Se avete deciso di optare per l’autotrapianto, recatevi in cliniche che lo combinano con la Medicina Rigenerativa, questo perché con il passare del tempo, potreste riperdere anche i capelli chirurgicamente spostati. Molte persone si sottopongono a più interventi, perché appunto a lungo andare il risultato non è più soddisfacente. Anche l’opzione di sottoporsi a più interventi deve tenere in conto che la zona donante non è infinita. Quando si esegue l’autotrapianto i capelli trapiantati vengono presi da una zona donante, generalmente quella sopra al collo, che nella maggior parte dei casi, è più ricca di capelli. Se un soggetto si sottopone a più interventi, questa zona rimarrà sprovvista a sua volta di capelli, quindi l’autotrapianto non potrà essere eseguito all’infinito

Autotrapianto e Medicina Rigenerativa

Per ottenere un risultato più duraturo nel tempo, l’autotrapianto deve essere associato alla Medicina Rigenerativa, questa favorisce l’inversione del processo di miniaturizzazione dei follicoli capillari, migliorandone la loro salute, rendendoli quindi più spessi e migliorando la qualità della pigmentazione del capello. Con il bSBS il risultato del infoltimento può essere favorito nelle zone diradate in maniera soddisfacente, questo perché il paziente conserva ancora dei follicoli attivi che vengono risvegliati con questa procedura. Il sangue è la fonte di questi principi attivi di Rigenerazione Cellulare che operano questa “rivitalizzazione”. Il loro prelievo viene perfezionato da una separazione e da una concentrazione delle migliori cellule riparatrici, che poi viene iniettato nelle aree interessate. Non si tratta di una tecnica miracolosa, ma ad oggi è la più efficace.

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Cosa fare in caso di calvizie

Molti si chiedono cosa fare in caso di calvizie. Ci spiace dirlo, ma la soluzione veramente definitiva è rasarsi, anche se qualcosa si può fare. Se la calvizie è iniziale agire sin da subito può dare ottimi risultati. Per prima cosa, se non avete una dieta sana, cambiate il vostro regime alimentare. Cominciate ad utilizzare Shampoo e prodotti di qualità. In questo caso un Shampoo anti caduta, come il Revita vi sarà di aiuto e può offrirvi risultati soddisfacenti. Se avete optato per il trapianto, prima recatevi dal dermatologo, per capire le cause della vostra calvizie, e se ha senso affrontare costi e stress di un intervento chirurgico. Se il medico lo riterrà efficace potrà proporvi delle cure come il Minoxidil o il Finasteride. Questi due medicinali possono essere assunti unicamente sotto prescrizione medica, per gravissimi effetti collaterali. Se invece volte coprire le zone a poca densità di capelli, le Microfibre di Cheratina rimangono un ottima opzione, anche in attesa di decidere il da farsi.

 

Capellissimo

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