Secondo uno studio, Psychological Effect, Pathophysiology, and Management of Androgenetic Alopecia in Men, pubblicato nel 2005, l’Italia è fra i primi 10 Paesi al mondo per numero di persone calve. Ma perché si perdono i capelli? E perché sono gli uomini i più colpiti? Noi di Capellissimo cerchiamo di rispondere a queste domande

Cosa sono i capelli, e da cosa sono composti

Prima di parlare di Calvizie, è bene capire cosa sono i capelli, e da cosa sono formati. I capelli sono costituiti da proteine solide, come la cheratina, in una percentuale che varia dal 65 al 95%, il resto da acqua, lipidi e oligoelementi. La melanina è un altra proteina solida, presente nei capelli e che ne determina il colore. La cheratina a sua volta, è composta dagli amminoacidi lisina e cistina, presenti anche nelle carni bianche e rosse, nel pesce, nel fegato e in altri tipi di verdure. Altre sostanze che agiscono nella vita del capello sono il ferro, che svolge un ruolo primario nella sintesi dell’emoglobina del sangue per l’ossigenazione dei tessuti; a seguire, zinco e magnesio, e infine il rame, che partecipano al processo di formazione della melanina. I capelli si svilupparsi già nel feto, dal quarto mese di gravidanza. La parte esterna dei capelli si chiama fusto, mentre quella interna al follicolo è la radice (il follicolo è la struttura della pelle che produce le cellule che formano il pelo). Le radici sono irrorate dai vasi sanguigni e sono a contatto con le terminazioni nervose, in modo da rendere più sensibile la pelle alle sollecitazioni esterne; nelle loro vicinanze c’è anche una ghiandola che produce il sebo, la sostanza oleosa che ha la funzione di ammorbidire la pelle. Alla radice del pelo c’è un piccolo muscolo, che quando si contrae causa l’orripilazione: è quella che comunemente chiamiamo “pelle d’oca”, un retaggio di quando ancora eravamo primati e rizzavamo il pelo per proteggerci meglio dal freddo.

Le tre fasi della vita del capello

La vita del capello si divide in tre fasi specifiche : L’anagen, prima fase della crescita del pelo. Dura dai 3 ai 7 anni e provoca una crescita continua e costante di un centimetro al mese. In questa fase si osserva la formazione di tutte le strutture relative all’annesso pilifero, quali la papilla, il bulbo, la ghiandola sebacea, il muscolo erettore del pelo e il follicolo. La fase catagen ha una durata che varia dalle due alle tre settimane dove il pelo formato si porta via via verso gli strati più superficiali dell’epidermide, allontanandosi dalla papilla pilifera. In fine la fase telogen, che dura tra i due ai tre mesi, costituisce il periodo terminale nel quale, nonostante il capello si trovi ancora nel follicolo pilifero ha però perso le sue attività vitali. Questo capello, nonostante sia “morto”, rimane ancora attaccato al cuoio capelluto per qualche tempo, prima di cadete.

Calvizie

L’allenatore Pep Guardiola

Perché si perdono i Capelli, Alopecia androgenetica

Oggi la causa della calvizie non è più un mistero, nonostante si conviva ancora con certe credenze e leggende metropolitane. È stato accertato che l’origine dell’alopecia androgenetica risiede nell’effetto degli ormoni androgeni nei bulbi dei capelli. Ne sono colpiti solo i bulbi predisposti, questi si trovano principalmente nella regione frontale e nel vertice. Per questo motivo la maggior parte delle persone colpite da alopecia androgenetica mantiene, quasi sempre capelli sani nella zona della corona, che corrisponde alle aree occipitali e temporali del capo. La miniaturizzazione del bulbo avviene per effetto della trasformazione del testosterone nel suo metabolita più attivo, il diidrotestosterone (DHT). La miniaturizzazione porta alla morte del bulbo e la perdita irreversibile del capello. Non c’è certezza riguardo ai geni che causano l’alopecia androgenetica. È stato dimostrato che la maggior parte dei geni coinvolti risiedono sul cromosoma X, quello che la madre trasmette al figlio maschio, o che madre e padre trasmettono alla figlia femmina. L’ereditarietà verso un figlio maschio è maggiore secondo il cromosoma X che la madre ha ereditato dal padre, così la maggiore trasmissione avviene dal nonno materno al proprio nipote anziché da padre a figlio.

Cure e prevenzione della calvizie

A oggi non esiste una cura per evitare l’alopecia androgenetica, che comunque va ricordato che non costituisce un pericolo per la salute, anche se può avere ripercussioni psicologiche in alcuni individui. Esistono dei farmaci che possono rallentare e in alcuni casi invertire temporaneamente la perdita dei capelli. Il più utilizzato è la finasteride, che inibisce l’enzima responsabile della produzione di DHT, e che ha dato risultati positivi, sebbene come tutti i farmaci porti con sé alcuni effetti collaterali (per lo più risolvibili con l’interruzione della terapia). Un altro farmaco è il minoxidil, gocce che vengono applicare sul cuoio capelluto per stimolare i bulbi. Ma anche questo medicinale porta con se numerose controindicazioni, e la sua sospensione anche temporanea annullerebbe i risultati raggiunti. La soluzione alla calvizie è il trapianto di capelli, che va ricordato, non fa ricrescere, ma trasferisce delle zone popolate in altre prive di capelli. Trattandosi di una vera e propria operazione chirurgica, chi volesse optare per questa possibilità, dovrebbe evitare soluzioni economiche e rischiose, che possono produrre danni irreversibili. Per prevenire la calvizie, bisogna aver cura dei propri capelli ed adottare un alimentazione sana, in grado di nutrirli e rafforzarli. Vanno evitati prodotti low cost per l’igiene dei capelli, preferendo invece shampoo e balsamo specifici.

Miti da sfatare sulla calvizie

Alcune leggende metropolitane voglio che l’uomo calvo sia più attivo sessualmente, ma nonostante i livelli di testosterone siano legati sia alla libido che a quelli del DHT, non è mai stata provata una correlazione fra la perdita dei capelli e la virilità. Cappellini, cappelli e prodotti per acconciature, non è vero che stimolino la calvizie, ovviamente ci riferiamo a prodotti professionali e di qualità, qualsiasi prodotto da scaffale di supermercato difficilmente sarà benevolo con i nostri capelli. Sono invece molto pericolosi piastre e fon che diffondono troppo calore sui nostri capelli, perché ne limitano l’idratazione e provocano eccessivo stress. Tagliare i capelli cortissimi, non gli rafforza ne gli farà ricrescere più velocemente, mentre è bene proteggere la testa, con o meno capelli, durante le stagioni più calde.

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